?

Log in

No account? Create an account

Previous Entry | Next Entry

[Teen Wolf] Stiles e cose

Prompt: vuoto
Parole: 610
Note: per il Cow-T una cosa così cessa che serve manco che la introduca.

Senza titolo


Stiles non è mai stato in grado di gestire la sua iperattività, non prima di tutto questo. Ora ha capito come tenerla sotto controllo, perché la sua mente è sempre in movimento per tenerli in vita, per evitare che vadano a cacciarsi in qualche trappola mortale, in compenso ora quella che non riesce a gestire è l’ansia.
E ci sono dei giorni in cui ancora si domanda come sia possibile, come riesca a farlo, sopravvivere intende – perché il cuore batte così forte che sembra debba saltargli fuori dal petto, e di notte rimane sveglio così a lungo a osservare il soffitto e quella bacheca decorata con il filo rosso e non dorme. Semplicemente non dorme. Non sogna nemmeno, a volte ha degli incubi, ma non sa davvero capire se siano incubi o se sia semplicemente la sua vita.
Ci sono dei momenti di vuoto, di ansia, di terrore, in cui pensa di non saper più respirare, di non saper più vivere, ma poi percepisce la paura angosciante e se non è una prova quella che è ancora sé stesso allora non sa cos’altro potrebbe esserlo. Ed è meglio sentirsi così, è meglio sentirsi impotenti che non sentire affatto, perché void Stiles è qualcosa che a cui non vuole nemmeno pensare, a cui la sua testa e i suoi ricordi si rifiutano di tornare, non dopo tutto quello che è successo, non dopo tutto quello che ha fatto e le persone che sono morte. Semplicemente non può. Non se vuole rimanere sano di mente.
In tutto questo mare di angoscia e di terrore rimane ancorato alla realtà pensando ai punti fermi della sua vita. Le tre persone che ci sono sempre state e che spera ci saranno sempre, perché è a loro che la sua testa ritorna ogni volta che sente di essere in procinto di perdersi.
La prima persona è suo padre. Non potrebbe essere altrimenti, perché nessun altro padre avrebbe mai potuto amarlo come ha fatto lo sceriffo; fidarsi così tanto, sopportare il suo modo di fare, il suo continuo cacciarsi nei guai, quel perenne tentare di risolvere le cose, anche quando gli eventi erano così tanto più grandi di lui e al di fuori della sua portata.
La seconda persona è Scott. Suo fratello, il suo migliore amico, la sua ombra. Stiles non nega nemmeno che la sua vita sarebbe stata diversa senza di lui, e non è per il sovrannaturale, non è per il branco, i lupi mannari, le banshee o le altre amenità che hanno incontrato negli ultimi anni. Senza Scott sarebbe stato solo, sarebbe stato una parte senza una metà, sarebbe stato tutto così noioso e triste e vuoto.
E poi c’è Lydia. Lydia Martin, con i suoi capelli rossi e la sua lingua tagliente, con il suo sorriso tirato e lo sguardo freddo. L’ossessione di un bambino e di un adolescente. Ma anche Lydia Martin con la sua risata sincera e la sua preoccupazione palpabile, le sue dita sottili e le braccia strette attorno al suo corpo. Che ha imparato a vederlo, ad apprezzarlo, a capirlo, che gli ha aperto la porta e lo ha lasciato entrare. O forse è stato lui a farla entrare, non ne è sicuro, ma a un certo punto del percorso si sono trovati a camminare fianco a fianco ed è stato in quel momento che Stiles ha capito di non essere solo.
Di non essere mai stato solo, di non essere vuoto, né triste, né impotente.
A volte vorrebbe solo che quell’ansia improvvisa che lo assale la notte riuscisse a capirlo, a farsene e una ragione e ad accettarlo, perché almeno così, forse, potrebbe tornare a respirare.

Latest Month

March 2017
S M T W T F S
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031 

Tags

Powered by LiveJournal.com
Designed by Tiffany Chow