Alexiel Mihawk (alexiel_hamona) wrote,
Alexiel Mihawk
alexiel_hamona

[Naruto] safe shores far away

fandom: naruto
parole: 541
prompt: redenzione

safe shores far away


«Sarebbe questa la tua idea di “piano geniale”? Scappare?»
«Avresti forse un piano migliore?» domanda l’uomo senza voltarsi.
Il peso della giovane appoggiata alla sua schiena non lo infastidisce, è molto più leggere di quanto non gli sia piaciuto farle credere quanto se l’è caricata sulle spalle.
«Avremmo potuto fermarci e combattere».
«Non riesci nemmeno a stare in piedi» è la risposta lapidaria.
«Ma-»
«Niente “ma”, Kunoichi. Dovresti ringraziarmi che mi sono fermato a salvarti la vita o questi cosi ti avrebbero divorata in men che non si dica, senza nemmeno porsi il problema se ti conoscessero o meno».
Sakura storce il naso e stringe le braccia attorno al collo dell’uomo.
Molte cose si sarebbe aspettata dal suo primo incontro con Kisame Hoshigaki, nukenin del villaggio della nebbia, nessuna di queste prevedeva il venire salvata da un branco di zombie incazzati una volta appartenuti al villaggio della foglia.
Il mondo che conoscevano sembrava essere andato a rotoli e a loro non restava che fuggire il più lontano possibile, alla ricerca di un luogo nel quale il morbo non fosse ancora arrivato, o in alternativa di una cura.
«Perché lo hai fatto? Dopo tutto nemmeno mi hai mai visto».
«Non darti tante arie, ragazzina, non credere che l’abbia fatto perché sono una persona di buon cuore o perché nutro qualche speranza del cazzo verso il futuro. Semplicemente non sono un mostro, checché ne possa pensare tu… o chiunque altro. E poi le nostre fonti mi dicono che sei il migliore ninja medico che si possa trovare in giro, non per altro, ma di questi tempi avere qualcuno che sappia usare in modo decente il proprio chakra non può che essere utile».
«E io che credevo fossi redento» celia la ragazza, trattenendo un sorriso.
«Col cazzo».
«Meglio così, non credi? Stanno già cambiando troppe cose e sarebbe fin troppo strano se cambiasse anche questo. Kisame Hoshigaki, spadaccino e nukenin redento. Non riesco nemmeno a dirlo rimanendo seria».
«Guarda che ti mollo qua».
«Non ti sarebbe utile, quindi non lo farai» gli fa notare Sakura, con quel tono saccente che è solita adottare quando sa di avere ragione.
Si lascia andare contro le spalle dell’uomo, appoggiando la testa contro di lui e socchiudendo gli occhi.
Lo sente appena mentre le risponde.
«Forse no» borbotta l’uomo, senza essersela presa davvero.
In realtà è più sollevato di quanto non vorrebbe ammettere perché dopo tutto di rimanere da solo in quel mondo sottosopra non ha poi tutta questa voglia, così come non ha voglia di affrontare chi li sta seguendo: amici di una vita, vecchi nemici, antichi amori.
«Oi, Kunoichi» la richiama, cercando di riportare la sua attenzione su di lui «Da che parte andiamo?»
«Avevi detto che c’era un piano. Ok, scappare è un buon piano, ma pensavo che stessi scappando da qualche parte».
«Non essere fiscale, non è facile essere redenti e decisi» la prende in giro «E poi il tuo peso sulle spalle mi sconcentra».
«Vaffanculo Hoshigaki» sbotta Sakura, tirandogli un leggero scappellotto sul capo.
«Non rompere o ti mollo qui. Dove cazzo andiamo? Se hai delle idee brillanti è il momento di condividerle»
Sakura sospira, annuendo appena.
«Esiste un’isola, ma non sarà semplice raggiungerla».
«Forse no, kunoichi, ma è pur sempre un inizio».
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