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Alexiel Mihawk
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Naruto, SasuSaku, 10 cose che Sakura scopre di Sasuke senza che lui gliele abbia mai dette.

Autrice: Alexiel Mihawk | alexiel_hamona
Titolo: 10 cose che Sakura scopre di Sasuke senza che lui gliele abbia mai dette.
Fandom: Naruto
Personaggi: Sakura Haruno, Sasuke Uchiha, Ino Yamanaka (implied SasuSaku)
Genere: slice of life, gen, introspettivo
Warning: one shot, angst, fluff
Parole: 1557
Note: scritta per la M2 della terza settimana del Cow-T di maridichallenge, non posso credere di avere scritto di nuovo di una NOTP, ma ok, a kuma_cla piace quindi almeno c'è lei. Partecipa anche alla Battaglia Navale di Pseudopolis Yard, con il prompt: Sasuke/Sakura, "Dovrai ripopolare il clan da solo, io me ne vado". È la prima volta nella vita che non utilizzo un prompt a frase come discorso diretto, ma che lo giro nell'indiretto, quindi spero che valga lo stesso.
/né betato, né riletto perché sono culopesa, segnalatemi gli errori/


10 cose che Sakura scopre di Sasuke senza che lui gliele abbia mai dette


La guerra si è conslusa e, da che Sasuke è tornato, Sakura si è più volte sorpresa nel ritrovarsi a osservarlo. Proprio come tanti anni prima, la ninjia non riesce a staccargli gli occhi di dosso, desiderosa di memorizzare tutti quei cambiamenti che sono avvenuti nella sua persona, curiosa di scoprire quanto sia cambiato dal ragazzino che è cresciuto al suo fianco.
Le ci sono voluti alcuni mesi, ma quella sera, arrivata a casa di Ino, le rivela: «Mi sono resa conto di avere scoperto dieci cose su Sasuke».
«Davvero?» le domanda l'amica spazzolandosi i capelli «E quando te le avrebbe dette?»
«Le ho scoperte, Ino. Scoperte, voce del verbo scoprire. Non me le ha mai dette, figurati se Sasuke dice qualcosa a qualcuno!»

La prima cosa che Sakura scopre, una mattina di primavera, è che lei, Naruto e Kakashi sono quanto di più simile Sasuke abbia a una famiglia. Se ne rende conto nel momento in cui il giovane Uchiha ritorna dal suo viaggio di redenzione; le prime persone che va a cercare sono loro e quando li trova, sospira con aria teatrale.
«Sono a casa» dice.
Naruto gli passa un braccio oltre la spalla, sorridendo e lo trascina al chiosco dei ramen, mentre lei e Kakashi li seguono a passo lento; nessuno dei due può davvero credere che quella sia la realtà, che il team 7 sia di nuovo unito. Eppure è così e mentre mangiano con calma il loro pasto caldo, Sasuke gli racconta tutto quello che ha visto nei mesi di lontananza.

«Questo avrei potuto dirtelo anche io» borbotta Ino con un gesto di stizza «Dimmi qualcosa che non so!»
«Sei una piaga per l'umanità. Ok, la seconda cosa: il suo colore preferito è il blu. L'altro giorno l'ho beccato che si provava una maglietta diversa dal solito e quando si è accorto che lo stavo guardando è inciampato ed è volato col culo per terra».
«Sasuke? Sasuke "ti spiezzo in due" Uchiha?» chiede la bionda incredula «Oh, quanto avrei pagato per vederlo! Credevo che il suo colore preferito fosse il rosso».
«E invece no, apparentemente lo odia; gli ricorda troppo il colore degli occhi della sua famiglia».
«Tesoro, quello chi lo capisce è bravo».
«Allora io mi merito una medaglia; la terza cosa di cui mi sono resa conto, qualche settimana fa, quando è venuto in ambulatorio a farsi fare una visita di controllo, è che ha il setto nasale deviato. Deve esserselo rotto da bambino e non è più andato a posto perché è irregolare».
«Affascinante, qualcosa di più pregnante? Tipo qualche gossip?»

Sakura rimane in silenzio.
Non vuole dirle che la quarta cosa di cui si è accorta è relativa a quel braccio che non c'è più; perché ci sono delle mattine in cui Sasuke si sveglia, si alza dal letto e si dimentica di mettere la protesi. Lei lo osserva da sotto il lenzuolo, senza osare dire niente, mentre lo sente imprecare nel momento stesso in cui realizza che gli manca un pezzo. La verità è che lui ancora lo sente, è come se quel braccio del cazzo ci fosse ancora, non si fosse mai staccato; ogni tanto si sveglia con la sensazione di paralisi e si lamenta di avere le formiche. Sakura non risponde mai, si limita a guardarlo e a baciargli con dolcezza il moncherino.
Non vuole nemmeno dirle che soffre di sensi di colpa, non sta a lei raccontarlo in giro anche se è questa la quinta cosa che ha scoperto. Se n'è accorta più volte, ha notato come Sasuke abbassi lo sguardo quando qualcuno nomina il passato, quando vede Kurenai, quando vede Shikamaru e Ino e Chouji, si è accorta che si porta il peso di troppe morti sulle spalle, come se tutti quelli che hanno perduto la vita negli ultimi tre anni fossero stati uccisi da lui. E, anche se non è vero, sente lo stesso il loro sangue sulle sue mani. A volte lo sorprende a osservarla e nei suoi occhi brilla, più di ogni altra cosa, una scintilla di rimorso: Sakura lo detesta.

«Vediamo, questa magari ti interessa: quando ha scoperto che io e Naruto siamo andati a letto insieme -»
«Aspetta, ma ancora la faccenda di due anni fa? Lui era ancora un nukenin!» esclama Ino «Io queste stronzate da maschio oltraggiato proprio non le posso soffrire!»
«Mi fai finire? Quando ha scoperto che io e Naruto siamo stati insieme il suo commento è stato "spero che ne sia valsa la pena"».
«Cosa? Tutto qua?»
«Sì, ma ovviamente si è ben guardato dal dirlo a me, quello è stato il commento che ha fatto a Naruto».
«Dovevi spaccargli la faccia».
«Probabilmente avrei dovuto, sì. Soprattutto quando (e questo è il settimo punto) mi sono resa conto che considera te la ragazza più bella del villaggio e Hinata la più forte»
«Me? Oh, davvero? Peccato che mi sia passata o un pensierino ce l'avrei fatto» ridacchia Ino, e Sakura non le dice che forse lei glielo avrebbe ceduto volentieri «Mi stupisce però l'idea che si è fatto di Hinata...»
«Beh, sai, non ha tutti i torti, con la sua abilità innata lei è quella che potenzialmente potrebbe essere la più forte in assoluto».
«Peccato per il suo cuore gentile»
«Parla Ino-pig la cuore di pietra, proprio» commenta Sakura schivando un libro che l'amica le tira contro.
A onor del vero, sa anche in realtà è la sua abilità medica quella che Sasuke ammira più di tutte, anche se non ha ancora capito se sia per via della sua bravura o dell'utilità della tecnica in sé.
«Prossimo punto?»
«Ha una fobia insensata per i topi e per i roditori in generale. L'altro giorno ne è entrato uno in casa e lui ha pensato bene di evocare Aoda per mangiarselo; non ti dico in che condizioni era il salotto dopo».
Ino si rovescia sul letto dal ridere, si tiene gli addominali con una mano, mentre con l'altra si asciuga le lacrime, estremamente divertita alla sola idea.

La nona cosa di cui si è resa conto è che non c'è nessuno che Sasuke rispetti come il maestro Kakashi; lo osserva da lontano e ne approva ogni mossa, ammirando come, nonostante non abbia palesemente voglia di fare niente, riesca lo stesso a dare il massimo e a prendere la decisione migliore per il villaggio. Nessuno avrebbe mai detto che sarebbe diventato Hokage, nemmeno Kakashi stesso, ma tutti sono consapevoli che, alla fine, sia stata la decisione migliore.
Per Sasuke è stato molto più di un maestro: è stato un padre, un amico, un membro della sua famiglia e, soprattutto, è stato l'uomo che gli ha dato una seconda possibilità.

«Oi, fronte alta, smettila di perderti nei tuoi pensieri. Stamattina quando mi hai chiesto se potevi venire qui, hai detto che dovevi parlarmi di una cosa importante» la voce squillante di Ino la riscuote dai suoi pensieri «Lascia stare Sasuke per un secondo e sputa il rospo, forza».
«La decima cosa che ho scoperto -»
«Ho detto basta Sasuke» borbotta la bionda, ma Sakura la ignora.
«La decima cosa che ho scoperto, ascoltami. Me ne sono resa conto col tempo e non so nemmeno perché mi ci sia voluto così tanto, a pensarci ora è sempre stato così ovvio che quasi mi sento un'idiota» sbatte le ciglia, scacciando l'impulso di piangere perché la nuova Sakura non piange, non più, non per lui «Lui non mi ama. Non lo ha mai fatto e non lo farà mai; ho pensato che avesse imparato, che quando ha accettato di stare con me fosse perché aveva iniziato a provare qualcosa, ma poi ho capito. Sasuke ama l'idea di avere una famiglia, ama l'idea di ricostruire il suo clan, di farlo tornare a fiorire come una volta, non ama me. L'ho capito due giorni fa. Ero all'ospedale quando hanno portato una ragazza della nostra età ferita a morte e ovviamente non c'è stato niente da fare; mentre la operavo e il suo sangue scorreva sulle mie mani e mi sporcava il camice, non riuscivo a fare altro che pensare ai suoi amici e alla sua famiglia e a chi avrebbe pianto per lei. E in quel momento mi sono resa conto che lui non avrebbe pianto per me, non avrebbe versato nemmeno una lacrima e ho capito».
«Sakura non -»
La ragazza le fa cenno di aspettare, così Ino si porta le ginocchia al petto, resistendo all'impulso di abbracciare l'amica, e attende che abbia concluso il suo discorso.
«Ho capito che non era questo che ho sempre voluto, che ho sempre cercato» Sakura alza lo sguardo «Ho lasciato Sasuke stamattina, gli ho detto che se proprio ci tiene a ripopolare il suo clan avrebbe dovuto farlo da solo, perché io me ne sarei andata. E sono uscita di casa, ho attraverato metà villaggio e lui non mi ha seguita, non ci ha nemmeno provato; sono arrivata fino nell'ufficio dell'Hokage, e ho lì sono scoppiata a piangere. Credo di avere madato Kakashi nel pallone, perché non sapeva cosa fare, ma alla fine mi ha ascoltato, ha ascoltato ogni parola e mi ha detto -»
«Ti ha detto che hai fatto bene, non è così?» domanda la bionda avvicinandosi e cingendola con un braccio.
Sakura appoggia la testa sulla spalla dell'amica e mormora piano: «Sì, e sai, Ino? Io credo che abbia ragione».


Tags: character: sakura haruno, character: sasuke uchiha, fanfiction, fanfiction: naruto, sasuke/sakura
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