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Alexiel Mihawk
17 February 2018 @ 11:41 pm

fandom: Boku no hero

prompt: “Solo uno morirà stanotte” (Sirius Black, Harry Potter)

parole: 557

note: scritta per il CoW-T di Lande di Fandom, probabilmente farà da prologo a qualcosa di molto più lungo perché mi sono fatta un mega film in testa

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Alexiel Mihawk
17 February 2018 @ 11:41 pm

fandom: Star Wars
titolo: Sometimes it takes courage to stick to one's beliefs

prompt: Rimpianto

parole: 407


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fandom: Star Wars
titolo: Gatti

prompt: Gatti

parole: 352


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fandom: Star Wars
titolo: In space no one can hear you scream

prompt: Rimpianto

parole: 439


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fandom: Star Wars
titolo: monito

prompt: Attention – Charlie Puth

parole: 332


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Alexiel Mihawk
17 February 2018 @ 11:42 pm

fandom: DC Comics - Green Lanterns
titolo: And if I thought it would help I would carve your name into my heart

prompt: ‘And if I thought it would help I would carve your name into my heart’

parole: 362


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fandom: DC Comics - Batman
titolo: rules of intimacy

prompt: Gatti

parole: 363


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fandom: Marvel
titolo: the end is the beginning, the beginning is the end

prompt: Rimpianto

parole: 422


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Alexiel Mihawk
17 February 2018 @ 11:42 pm

fandom: The Raven Boys

prompt: “You have no control on who lives who dies who tells your story”

parole: 365


Vivere in una famiglia di persone il cui contatto con la magia e il soprannaturale è così profondo e marcato non è mai stato facile, e Blue ha sempre cercato di accettare la cosa come poteva, sebbene non sia mai stato facile. Non lo è nemmeno ora.

L’idea di non avere controllo sugli avvenimenti della sua vita le stringe lo stomaco e le fa mancare l’aria; la consapevolezza che se dovesse baciare lo ucciderebbe le mozza il respiro e le blocca il cuore. Non ha nessun controllo su chi vive e chi muore, e se solo avessero trovato Glendower forse qualcosa sarebbe cambiato, forse avrebbe percepito di poter avere una speranza, una chance di cambiare il futuro.

Invece hanno trovato sua figlia, una pazza senza criterio che trascorre gran parte del suo tempo a cantare.

«Non sei tu che racconti la tua storia, bambina» le ha detto Gwenllian un giorno, toccandole i capelli e fissandola inquietantemente negli occhi.

Blue ha sbuffato e ha scosso la testa, scrollandosela di dosso.

«Ma che ne sai tu?! Sei stata per secoli dentro una tomba ammuffita!»

«Oh, sei offesa? Non dovresti prendertela così, Blue Lily, Lily Blue, lo sai vero? Vedere il futuro non è mai piacevole».

«Soprattutto quando non puoi fare nulla per cambiarlo» aveva aggiunto sua madre, passando alle loro spalle con una grossa pila di vestiti puliti in attesa di essere stesi «Hai visto quel buono a nulla di Artemus?»

«Nell’albero, credo».

Suo padre può nascondersi negli alberi per sfuggire alle sue responsabilità, lei può nascondersi al massimo sotto un piumone, sperando che non sorga il sole e che nessuno venga a domandarle cosa sta facendo; per Blue non è possibile sfuggire dalle sue responsabilità e non le è consentito scappare dalla vita come vorrebbe fare ogni tanto.

E, comunque, lei negli alberi non ci saprebbe nemmeno entrare.

Blue Sargent non ha alcun controllo sulla sua vita, non sa leggere il futuro, nè sa come impedirlo, e questa cosa la fa impazzire, però quando Gansey la prende per mano e le sorride, Blue si convince che alla fine andrà tutto bene. In fondo, come diceva qualcuno, se non va tutto bene, allora non è la fine.

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