Alexiel Mihawk (alexiel_hamona) wrote,
Alexiel Mihawk
alexiel_hamona

[Mad Max: Fury Road] guardare oltre

fandom: mad max
titolo: guardare oltre
parole: 666
prompt: capelli biondi


I capelli di Angharad si sollevano in morbide onde, mossi dalla brezza leggera.
È fin caldo per essere primavera e Max ringrazia per quella lieve frescura che accarezza il suo viso sudato e muove con delicatezza le fronde degli alberi; qualche foglia scivola al suolo, mentre sui rami meglio colpiti dal tepore del sole vanno spuntando i primi germogli.
È insolito per lui distogliere lo sguardo da quello che sta facendo o distrarsi per il passaggio di una donna, ma questa è chiaramente un’eccezione
Angharad è la donna più bella del vicinato e raramente ha il piacere di parlarle; le cicatrici che le percorrono il volto paiono disegnare una mappa stellare sul suo viso candido, senza deturparle in alcun modo il viso. Dicono che se le sia procurate da sola sperando di sfuggire alla tirannia di un marito dispotico, che tratta lei e le sue sorelle come fossero una proprietà.
All’officina si sente spesso prendere in giro: “A Max, l’impassibile, piace la principessa dai capelli biondi”; ma quando Angharad si avvicina cade il silenzio e nessuno osa rivolgerle la parola. Tutti sono innamorati della principessa dai capelli biondi, solo Max osa rivolgerle la parola.
«Che vuoi?» non è mai gentile con nessuno, non è gentile nemmeno con lei.
Solleva lo sguardo e la osserva brevemente, spostandosi quindi a osservare la figura vestita in completo alle sue spalle. Furiosa ha un braccio solo e i capelli rasati, gli occhi riflettono il ghiaccio che ha nel cuore, ma a Max non importa.
Angharad si china verso di lui e i suoi capelli scivolano lungo la spalla e gli sfiorano il braccio; Max non si gira, ma sente la voce gentile della ragazza al suo orecchio. È un sussurro e se l’uomo non la conoscesse forse non sarebbe nemmeno in grado di cogliere quello che sta cercando di dirgli: “È tutto pronto?” gli domanda, e Max annuisce piano.
Si scosta bruscamente, senza guardarla; fissa i suoi occhi su quelli senza fondo di Furiosa, perdendovisi per qualche istante.
«La macchina di tuo marito sarà pronta dopodomani» risponde in tono burbero, fingendo un’indifferenza che non prova.
Qualcuno alle sue spalle gli dà dell’ingrato, sussurrano che è fin fortunato che una donna meravigliosa come quella gli rivolga la parola; a Max non importa. Non si è mai curato di smentirli e non ha intenzione di farlo ora, che pensino pure che è innamorato di Splendid – così è chiamata Angharad quando i passanti pensano che non possa sentirli. La verità, la sua verità, rimane un’altra.
L’importante è che a conoscerla siano lui e Furiosa.
Glielo ha detto una volta, a lei sola.
«Se mi piace Angharad? Sì, immagino. Mi piace alzare gli occhi e sapere che oltre i suoi capelli biondi mossi dal vento comparirà il tuo viso. Mi piace perché so che se c’è lei in giro, significa che ci sei anche tu. In questo senso immagino che si possa dire che mi piace».
«Sei senza speranza, Max» aveva riso Furiosa.
Quando erano soli i suoi occhi luccicavano nella notte scura, le sue imperfezioni apparivano perfette alla luce della luna e la realtà ingombrante del mondo esterno pareva non poterli toccare.
Per questo, Max ha accettato quando Furiosa gli ha domandato di aiutarla, di fuggire assieme, lontano.
«Voglio che siano libere» aveva detto «Voglio essere libera».
Max aveva annuito e aveva fatto ciò che gli era stato chiesto.

Furiosa lo osserva da oltre le spalle sottili di Angharad e sorride appena.
Nessuno degli astanti pare farci caso, il suo viso non cambia espressione, almeno ai loro occhi inesperti.
Max sente il cuore andargli a fuoco.
Furiosa non è Angharad, non ha lunghi capelli biondi a incorniciarle il viso, i suoi tratti spigolosi appaiono in netto contrasto con quelli delicati ed eterei della sua protetta, il braccio sinistro si interrompe poco dopo l’articolazione del gomito e il cranio è sempre perfettamente rasato; a confronto con Splendid è tutto fuorché femminile, è tutto fuorché eterea. Max la seguirebbe anche in capo al mondo.
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