Alexiel Mihawk (alexiel_hamona) wrote,
Alexiel Mihawk
alexiel_hamona

[Mitologia Greca] in cui thanatos rompe le palle, e Ade è molto vicino a una crisi di nervi

fandom: mitologia greca
titolo: in cui thanatos rompe le palle, e Ade è molto vicino a una crisi di nervi
parole: 856
rating: nsfw
note: scritta per il CoW-T, M2, per capire bene il contesto e la caratterizzazione dei personaggi sarebbe meglio avere letto caffé nero e semi di melograno e la storia compagna in cui Ade dimostra di non essere in grado di dire di no.



«Capo, mi annoio».
Nessuna risposta. Il ragazzo con gli occhiali da sole si sposta un ciuffo di capelli dal viso e sbuffa di nuovo.
«Capo, ho detto che mi annoio».
«Ti ho sentito la prima volta, Thanatos. Puoi sempre buttarti sotto una macchina».
«Stai scherzando, vero? Ricordi l’ultima volta? Al conducente che mi ha messo sotto è quasi venuto un infarto quando mi sono rialzato, e io ho temuto di dovermi pure mettere a lavorare!»
Ade solleva a malapena gli occhi a guardarlo, quindi scuote il capo con aria seccata.
«Non possiamo andarcene?»
«Tu puoi levarti dalle palle quando ti pare, mentecatto!» sibila finalmente il dio dei morti, esasperato dalle continue insistenze del suo sottoposto.
«No che non posso, se torno indietro con il carro poi come la andiamo a prendere Persefone da suo padre?»
Pessima scelta di parole.
Ade è già sufficientemente irritato per l’insensata quantità di lavoro che ha da sbrigare, senza dover pensare a sua moglie che trascorre la giornata con quel porco sciovinista di un imbecille che si ritrova per fratello.
«Non fare quella faccia, capo, che mi fai pena».
«Vuoi morire?»
«Avresti un sacco di lavoro da sbrigare da solo dopo» gli fa notare Thanatos, togliendosi gli occhiali da sole e massaggiandosi le tempie.
«E comunque Persefone non è una sprovveduta, quindi finiscila di piangerti addosso come se avessi appena un millennio» interviene Ecate, masticando rumorosamente una gomma.
Storce il naso, ripensando a tutte le persone virtualmente integerrime e innamorate dei propri consorti che suo fratello si è preso lo stesso.
«Non è che lasci mai loro molta scelta».
«In effetti no, la pioggia d’oro fu in effetti difficile da evitare. Bisogna ammettere che fu un colpo di genio. Pioggia dorata allo sperma di Zeus» Ecate ride, i suoi lineamenti si trasformano sotto ai loro occhi, finché non assume l’aspetto di una donna sulla quarantina.
«Beh, capo, non ha torto se ci pensi. Lui arriva, ci prova, la tipa in questione gli dice di no, e sba-bam! Comunque vada un modo per buttarle due dita di cazzo lo trova, le viene dentro e dopo 9 mesi esce un pupo semidivino».
«E questo dovrebbe rassicurarmi come, esattamente?»
Thanatos scrolla le spalle, accomodandosi meglio sulla sedia del locale dove stanno baraccando da quasi tre ore.
«Non era mica per rassicurare te, era una nota sui generis, informativa. Ecco. Le storie sulle peripezie sessuali di Zeus sono famose oltre che spassosissime».
«Non le voglio saper-»
«Ignoralo, è un puritano» Ecate blocca le sue proteste sul nascere «Sai che non vado d’accordo con il vecchio, ma bisogna dargli atto che ha inventiva. Avete mai visto il cazzo di un cigno? È un cazzetto e lui è riuscito lo stesso a utilizzarlo per procreare e sono nati alcuni dei suoi figli più famosi di tutti i tempi».
«Santi numi, quanto bella era Elena?» Thanatos sospira «Me la sarei voluta fare tantissimo, ma anche dopo che era morta era tutta un “No, Menelao, Menelao” e che diamine! In ogni caso se Zeus ci è sempre riuscito, a buttarlo alla gente intendo, è perché è sempre stato il più grande promotore della violenza sessuale che il pianeta abbia mai conosciuto».
«In effetti sì, se a Zeus prude il cazzo e Era ha mal di testa, puoi stare certo che da qualche parte nel giro dei sei secondi ci sarà una donna con le gambe aperte e il cazzo in culo».
Ade geme e si accascia sul computer sul quale stava, invano, cercando di lavorare.
«Vi prego, basta, non voglio saperlo. C’è un motivo se non ci siamo parlati per secoli».
«Vuoi dire “se l’hai evitato per secoli”» lo riprende Ecate.
«E comunque capo, secondo me dovresti prendere esempio. Tu e Persefone potreste fare un mucchio di bambini. Fai come lui, due dita nella vagina e sbam! Incinta! Oppure, ti spogli fai l’elicottero col cazzo e sbam! Incinta. Puoi anche proprio venirle addosso, ma secondo me è un po’ mainstream. Esistono modi innovativi ed originali per ingravidare la propria consorte. Oppure potete sempre venire al nostro Sexy shop, Eros mi ha scritto che è arrivato il nuovo materiale».
«Davvero? C’è qualcosa di interessante?» domanda Ecate, incuriosita, mentre Ade cerca di trovare un modo rapido e indolore per uscire da quella situazione. O suicidarsi.
«Beh, quest’anno pare andrà tantissimo il succhiaclitoride. Spara aria sul clitoride stimolandolo il doppio di un normale vibratore. Oh, e ora esistono delle app per controllare alcuni sex toys anali. Devo portati un butt plug rosa bellissimo, e quasi mi dimenticavo che è arrivato il tuo strap on».
«Voglio morire».
«Dopo, Capo, dopo».


Due ore più tardi.
Persefone accarezza con gentilezza il capo di suo marito.
«Non può essere stato così terrificante, andiamo» cerca di consolarlo.
«Tutta la giornata con quei due» si lamenta Ade, abbracciandola e affondando il viso nel suo ventre «Stavo per avere un esaurimento nervoso».
«Uhm… a questo proposito. Vuoi che ti racconti com’è andata con mio padre?»
«Mi ero sforzato moltissimo di rimuovere questa cosa, ma ora che me l’hai ricordata sento che sta arrivando».
«Che cosa, tesoro?» domanda Persefone, vagamente preoccupata per lo stato mentale di suo marito.
«L’esaurimento nervoso».
Tags: no tag
Subscribe
  • Post a new comment

    Error

    default userpic
    When you submit the form an invisible reCAPTCHA check will be performed.
    You must follow the Privacy Policy and Google Terms of use.
  • 0 comments