Alexiel Mihawk (alexiel_hamona) wrote,
Alexiel Mihawk
alexiel_hamona

[One Piece] Pace

fandom: one piece
prompt: pace
parole: 504

Con la partenza della ciurma di capello di paglia, tutto era cambiato ad Alabasta.
In realtà si era trattato soltanto della fine di un lungo processo di cambiamento, culminato a sua volta con la sconfitta di Crocodile, la fine della guerra, il ritorno della principessa e, infine, con la tanto attesa ed agognata pace. Dopo diversi anni di tumulti, sofferenze, carestie e assenze, tutto era tornato alla pace e il regno era tornato a prosperare sotto l’occhio attento e gentile della principessa.
La verità era che di pace nel suo cuore Bibi ne aveva trovata ben poca e ogni cosa le provoca un tumulto interiore che non sapeva come placare. In tutto questo il suo unico confidente era un’anatra e la Principessa iniziava a pensare che continuando su quella china sarebbe presto impazzita.
Si sentiva come divisa in due, il mare silenziosamente la chiamava a sé, ma lo stesso faceva il suo regno e nessuno, tra le mura di quell’antico palazzo, sembrava capire; così come nessuno pareva capire come mai continuasse a fissare l’orizzonte con aria triste, come se sperasse in un ritorno, come se dentro di sé continuasse a credere che fosse possibile vedere all’orizzonte un’ombra materializzarsi.

Alla fine, fu proprio quello che accadde, una mattina secca di un giorno come un altro.
Certo forse la principessa si aspettava il profilo di una barca, la sagoma sfocata di una polena o di un capello di paglia; quello che vide quella mattina, tuttavia, sebbene non fosse ciò che il suo cuore aspettava, si rivelò essere ciò di cui il suo cuore aveva bisogno.
A tante cose Bibi aveva accettato, con il passare dei giorni, di aver detto addio, Pell non era mai stato una di quelle. Vedere il suo profilo stagliarsi contro i primi raggi del mattino le fece trattenere un grido di gioia e senza pensarci, senza dubitare, nemmeno per un istante, che l’avrebbe presa, Bibi si lanciò con un salto fuori dal balcone del quarto piano, tra le sue braccia.
Il falcone, come sempre aveva fatto e come sempre avrebbe continuato a fare, la prese al volo, caricandosela sopra la schiena e portandola in alto verso il cielo, mentre i primi raggi del sole andavano dissolvendo le lacrime che Bibi sentiva di stare versando.
Pell la depositò con delicatezza sul tetto del palazzo e la principessa, senza nemmeno fingere esitazione, si gettò tra le sue braccia.
«Sei vivo!» sussurrò quindi, stringendolo con più forza di quanta non sarebbe stato consono a una figura del suo rango.
«Principessa» mormorò l’uomo accarezzandole piano il capo «Non avrei mai potuto lasciarvi da sola».
Bibi annuì piano, realizzando solo in quel momento quanto le fosse realmente mancato.
«Ti aspettavo» disse soltanto.
Pell sorrise, si chinò su di lei e le depositò un leggero bacio all’angolo della bocca.
«Sono a casa».

Le onde del mare nel suo cuore continuavano a chiamare il suo nome, per la prima volta, dopo mesi, Bibi scelse di non ascoltarle. Per la prima volta dopo mesi, Bibi scoprì di essere in pace.
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